2 dicembre 2008  |  Scritto da Marco Passanisi  |  Categoria Mobile, Software

Grazie ad un gruppo di sviluppatori, l’iPhone Dev Team, il cellulare di casa Apple potrebbe presto contare sul sistema operativo open source Linux.

L’applicazione è molto lontana dall’offrire un servizio completo ma la notizia ha già fatto il giro della rete.

Gli autori di questa manovra hanno specificato che non si tratta ancora di porting completo.

L’applicazione permette unicamente di caricare il Kernel 2.6 ed effettuare il login tramite il collegamento a un computer.

Non sono ancora utilizzabili le reti WiFi, le funzionalità touchscreen (e multi-touch) del display, l’accelerometro 3D, e manca il supporto per il sonoro e la scrittura sulla memoria.

La prima release la 0.1 è invece già in grado di permettere all’utente di scegliere il sistema operativo da caricare.

24 ottobre 2008  |  Scritto da Marco Passanisi  |  Categoria Mobile, Software

Google ha reso disponibile il codice sorgente di Android Google, il suo nuovo sistema operativo open source per dispositivi mobili. Ora il sistema è sotto licenza Apache 2.0.

Android è una soluzione open source basata sulla piattaforma Linux, un’ottima alternativa a Microsoft Windows Mobile.

Con il codice sorgente pubblico, gli sviluppatori e appassionati possono scaricarlo e modificarlo secondo le proprie esigenze.

Il pacchetto completo pesa circa 2,1GB, ma ne occorrono 6 liberi per poterlo compilare e può essere scaricato all’indirizzo web: http://source.android.com/projects.

Per Android sono già pronte le applicazioni Gmail, MySpace, integrato con Shazam, e Twitter, ribattezzato per l’occasione Twitroid.

Android non rappresenta l’unica alternativa a Microsoft: Nokia ha realizzato Symbian, che a breve sarà reso open source.

Alcune aziende, enti o organizzazioni ritengono che abbandonare il tradizionale centralino e tuffarsi nelle grandi piattaforme PBX di telefonia su IP sia piuttosto audace, ma questo è niente rispetto a ciò che la Sam Houston State University (SHSU) ha fatto. La scuola del sud Texas ha abbandonando con coraggio la piattaforma VoIP di CISCO per una rete VoIP open sourse basata su Asterisk.

SHSU ha migrato i suoi 6000 studenti, docenti e personale da una infrastruttura composta da CISCO CallManager e PBX Nortel ad una composta da server Linux con installato Asterisk.

“Abbiamo pensato che sia più efficace nel lungo periodo andare con una soluzione open source, a causa della massiccia quantità di licenze necessarie per mantenere la rete Cisco CallManager attiva e funzionante”, parole di Aaron Daniel, senior voice analyst della Sam Houston State University.

Il suo progetto di migrazione è stato presentato anche al VON a Boston.

Nel modello di Cisco, per ogni telefono collegato al CallManager è richiesto un costo di licenze per funzionare, nel nuovo modello Asterisk collegando gli attuali Telefoni Cisco, al server Asterisk i costi di licenza sono stati eliminati.

La nuova struttura SHSU è composta da 1600 telefoni IP Cisco che gestiscono la versione standard di SIP. Asterisk funziona in sei server Dell ridondanti  : due ridondanti come PSTN gateway (con quattro porte T-1 Digium); altri due server gestiscono il call processing;  un altro prevede insieme voicemail e segreteria telefonica.

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