È in fase di studio la progettazione del sistema VoIP nelle facoltà di Scienze MM.FF.NN. e Scienze della Formazione dell’Università di Messina, che dal 2001 ha interessato il polo di Veterinaria e Lettere e il polo di Ingegneria.

La copertura è stata estesa, negli ultimi tre anni, al 60% dell’utenza, applicando questa tecnologia anche alle Facoltà di Farmacia, Scienze Statistiche, all’Aularium e ad alcuni padiglioni del Policlinico e agli uffici amministrativi.
Un provvedimento che l’Università di Messina ha adottato con largo anticipo rispetto alla finanziaria 2008, che prevede, dal 1 gennaio, per tutte le pubbliche amministrazioni l’utilizzo dei servizi Voce tramite protocollo internet.

Il sistema VoIP, realizzato integrando tecnologie Multivendor, con il contributo tecnologico-progettuale di note aziende del settore, è stato cofinanziato dal Miur: negli ultimi cinque anni sono stati spesi 2 milioni di euro per le infrastrutture di rete dati e 1 milione per il VoIP.

Circa 1500 i telefoni VoIP distribuiti nell’Ateneo: 540 nella facoltà di Ingegneria, 470 nel polo Veterinaria-Lettere, 200 a Farmacia e 244 nella sede centrale, negli uffici amministrativi e nelle facoltà di Scienze Politiche e Scienze Statistiche.

In due anni l’Università di Messina ha effettuato circa 50 cessazioni di utenza telefonica, con un notevole abbattimento dei costi sia per le strutture che per la manutenzione.

La nuova tecnologia porterà importanti benefici per l’Ateneo peloritano, dove, con il nuovo sistema VoIP, si potrà comunicare, a costo zero, con le facoltà, ma anche con le pubbliche amministrazioni che implementeranno il servizio.

Fonte: IMGPress

Dal portale www.friulinews.it apprendiamo che anche la Provincia di Udine, si è accorta dell’esistenza del Voip e dei considerevoli risparmi economici che questi consente.

L’assessore provinciale alla informatizzazione, ha appena presentato alla Giunta, un progetto dal nome “VoIP”, progetto che dovrebbe essere operativo nel breve portando ad un risparmio annuo di circa 30mila euro.

Tralasciando la facile ironia sul fatto che esistono da anni sul mercato nazionale operatori privati in grado di offrire servizi di fonia OverIP, rimane il fatto che la Provincia sta comunque tentando di rinnovarsi, almeno dal punto di vista tecnologico, unificando i canali di trasmissione telefonico con quello dati, eliminando di conseguenza, obsolete e costose linee dedicate.

Speriamo solo che lo sbandierato risparmio non resti solo teorico.

I dati che sono emersi durante la presentazione dei risultati dello studio “Il Voip nella Pubblica amministrazione centrale – Pratiche, esperienze, opinioni”, presentato a Roma in occasione del convegno sulla Unified Communication organizzato da Microsoft, non sono incoraggianti.

Il numero di uffici che sono effettivamente migrati dai sistemi telefonici tradizionali a quelli che si avvalgono del protocollo Internet si contano sulla punta delle dita. Si tratta di alcuni grandi uffici all’interno del ministero degli affari esteri, del Cnipa e dell’Istat.

Dallo studio che ISIMM ha realizzato emerge una questione nodale, che è quella della formazione, la cui inadeguatezza appare anche in questo campo uno degli ostacoli maggiori per lo sviluppo dell’innovazione nella Pubblica Amministrazione.

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