31 luglio 2008  |  Scritto da Marco Passanisi  |  Categoria Operatori, Servizi

La società BT ha annunciato l’acquisizione, per 105 milioni di dollari in contanti, di Ribbit Corporation, start up della Silicon Valley proprietaria di una piattaforma VoIP aperta che consente di realizzare servizi e applicazioni voce innovativi e promette di diffondere il VoIP per tutto il web, dalle email ai siti di social network.

La piattaforma, arrivata sul mercato a inizio 2008, permette di aggiungere funzioni voce a qualsiasi applicazione web-based.

La società, nata nel 2006 e con sede a Mountain View come Google, si definisce la prima compagnia telefonica della Silicon Valley ed è stata finanziata con 13 milioni di dollari dai fondi venture capital Alsop Louie Partners, Allegis Capital, KPG Ventures e Peninsula Ventures.

La sua forza è una community che riunisce circa 4 mila sviluppatori registrati e che è molto interessante per la realizzazione della vision di BT, sempre più improntata sui servizi di nuova generazione: la piattaforma è in grado di convertire chat in sms o mail, oppure di tradurre in un messaggio audio un contenuto scritto, rendendo le comunicazioni più facili da gestire, organizzare, riutilizzare. Essa consente inoltre di usare animazioni in Flash, per una facile integrazione delle applicazioni in servizi o network preesistenti.

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