È arrivato dall’Agcom il primo formale via libera alla proposta di aumento del canone residenziale di Telecom Italia.

Il rincaro di 1,26 euro porterà il canone a 13,40 euro al mese (iva esclusa) dagli attuali 12,14 euro, tutto questo a partire dal 1 Febbraio 2009.

L’Autorità procederà dalla prossima settimana a una serie di incontri con le associazioni dei consumatori e notificherà quindi lo schema di provvedimento alla Commissione europea.
Al termine di questa procedura, che dovrebbe concludersi entro la fine di questo mese, l’Agcom varerà il provvedimento definitivo di aumento del canone, il primo ritocco da sei anni a questa parte.

Nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè aveva infatti dichiarato che a fronte di un incremento dell’indice dei prezzi al consumo del 14,6%, il canone residenziale fisso è rimasto fermo ai livelli del 2002, sottolineando come i prezzi dei servizi di accesso residenziale in Italia siano, nonostante l’aumento, al di sotto della media europea di 13,70 euro al mese.

Si rincorrono, ovviamente, le stime relative alle risorse aggiuntive che entreranno nelle casse Telecom grazie a questo ritocco: secondo Gianluca Susta, capogruppo del Partito democratico al Parlamento europeo, si registrerà un aumento della spesa da parte degli utenti pari a circa 370 milioni di euro per le comunicazioni fisse, mentre il segretario nazionale di Slc-Cgil, Alessandro Genovesi, parla di 600 milioni di euro in più per l’azienda telefonica.

Quale che sia la cifra esatta ancora non è dato saperlo, ma su un punto sono tutti d’accordo: la somma dovrà essere destinata all’ammodernamento della rete e al miglioramento dei servizi erogati.
Bernabè ha già ampiamente rassicurato i consumatori nei giorni scorsi, affermando che la società intende dare il suo pieno contributo allo sviluppo socio-economico del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture a banda larga di nuova generazione.

Un’altra richiesta arrivata dai consumatori è quella di applicare l’aumento del canone solo a coloro che dispongono di collegamenti in fibra ottica e comunque di escludere oltre ai cittadini in condizioni di particolare disagio economico, anche coloro che spendono poche decine di euro al mese di telefonate.

Telecom, da canto suo, si è limitata a confermare l’esclusione dall’aumento dei cittadini inclusi nell’operazione ‘social card’.

Telecom Italia inizierà oggi ad introdurre gradualmente la disabilitazione permanente delle linee telefoniche di rete fissa per le chiamate verso i servizi a sovrapprezzo e verso le direttrici che possono presentare potenziali rischi per gli utenti. L’iniziativa, sarà conclusa il 1° ottobre, in linea con quanto stabilito dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Il servizio sarà attivato in maniera gratuita su tutte le linee telefoniche dei clienti Telecom Italia e riguarderà le chiamate verso:

  • i numeri che iniziano con 144, 166, 482, 483, 484 e 899 (la numerazione 485xy, utilizzata per i servizi di raccolta fondi a favore di enti non profit è esclusa da questa disabilitazione) ;
  • i numeri che iniziano con 163 e 164 (esclusi quelli con tassazione forfettaria fino ad 1 euro, IVA inclusa, utilizzati per televoto o per raccolta fondi a scopi benefici);
  • i numeri che iniziano con 892 (esclusi quelli che offrono servizi di informazione abbonati o servizi di pubblica utilità per informazioni e assistenza ai clienti e ai consumatori);
  • i numeri 412, 41412, 444, 448;
  • i numeri internazionali e satellitari con prezzo superiore ai 35 centesimi di euro alla risposta e/o 3 centesimi di euro al secondo (IVA inclusa).

L’elenco dei numeri esclusi è disponibile sui siti internet www.187.it e www.191.it e può subire variazione in base alle indicazioni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Il blocco automatico sarà reso operativo progressivamente in tutta Italia secondo un calendario prestabilito.

Chi non desidera usufruire in automatico di questo servizio potrà richiedere, in qualsiasi momento, di mantenere abilitata la propria linea telefonica alle chiamate dirette verso tali numerazioni, chiamando i numeri gratuiti 187 o 191 rispettivamente per la clientela residenziale o business.

La disabilitazione permanente non sarà attivata sulle linee dei clienti che già utilizzano gli attuali servizi di disabilitazione con codice PIN. Tali modalità di blocco selettivo con PIN si differenziano in quanto sono relative a diverse tipologie di numerazione che il cliente, in base alle proprie esigenze, può abilitare o disabilitare. Telecom Italia ricorda che, per ragioni tecniche, sulla stessa linea telefonica può essere attivata una sola tipologia di disabilitazione tra quelle rese disponibili.

1 settembre 2008  |  Scritto da Marco Passanisi  |  Categoria Operatori, Servizi

Telecom ha presentato nel bilancio semestrale della società Alice Naked, l’Adsl nuda di Telecom Italia. Dopo tanta attesa pare che Telecom stia per lanciare un nuovo piano ADSL, per un Adsl senza canone telefonico.

La cosa che sicuramente stupisce è il fatto che Telecom è sempre stata sfavorevole alle offerte ADSL senza canone, tanto da ottenere da parte dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, un canone aggiuntivo dagli operatori che offrono Adsl a canone zero.

Anche Telecom Italia cambia strategia per far fronte al cambiamento di mercato, puntando sulla Tecnologia VoIP. Nei prossimi giorni saranno noti tutti i dettagli, di sicuro sarà interessante sapere come si comporteranno tutti i provider che hanno  fatto delle linee dati il loro cavallo di battaglia.

« Older Entries